Project Description

Flavio Cucchi in concerto

Le meraviglie della chitarra

Antonio Vivaldi: Concerto in re magg. RV93 (trascr. F. Cucchi)

Georg Friedrich Haendel: Lascia ch’io pianga (trascr. F. Cucchi)

Georg Friedrich Haendel: Passacaille (trascr. F. Cucchi)

Federico Maria Sardelli: Le Labyrinthe d’Amour

Anthony Sidney: Blue

Alfonso Borghese: Seasons (Quattro danze per un anno) (dedicato a F. Cucchi)

(Habanera d’Autunno, Tango d’Inverno, Valzer di Primavera, Sicilianuzza d’Estate)

Jacob do Bandolim: Migalhas de amor (trascr. F. Cucchi)

Paulinho Nogueira: Bachianinha n.1

Toquinho: Chuva na praia de Juquì

Dilermando Reis: Xodò da Baiana

Il programma di questo concerto attinge alla recente produzione discografica di Flavio Cucchi per la EMA Vinci Records. I brani rappresentano tre dei vari generi musicali che l’artista si sta dedicando contemporaneamente: la musica barocca, gli autori contemporanei e la musica brasiliana. Si inizia con il Concerto RV93 di Vivaldi e dei due celebri brani di Haendel (Lascia che io pianga, la nota aria dal Rinaldo e la Passacaille), trascritti da Flavio Cucchi con la collaborazione di Federico Maria Sardelli, il noto specialista di musica barocca e curatore dell’Archivio Vivaldi, che ha fornito importanti indicazioni sulla prassi esecutiva dell’epoca.

Sardelli, artista poliedrico, oltre a essere flautista, direttore d’orchestra, pittore, fumettista e scrittore è anche compositore, noto per le sue opere in stile barocco.

Il brano che conclude la prima parte del concerto è un’opera dello stesso Sardelli, composta in origine per clavicembalo e poi trascritta per chitarra, espressamente per Cucchi. Seguono due composizioni moderne. Blue è un brano di Anthony Sidney, musicista che proviene da esperienze diverse (negli anni ’70 è stato il chitarrista del noto gruppo “Perigeo”). Esperto conoscitore della chitarra classica ha scritto diversi brani per questo strumento, usando un linguaggio in bilico fra la scrittura classica e l’improvvisazione. Seasons (Quattro danze per un anno) è una opera recentissima del compianto Alfonso Borghese: sono quattro brani molto originali, apparentemente semplici, ma ricchi di idee e di riferimenti colti raccontati con ironia. I quattro pezzi brasiliani che concludono il concerto rappresentano musiche più leggere, ma che hanno un loro valore ed esprimono bene la natura della chitarra, che è forse lo strumento più poliedrico che ci sia.

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  • 12 luglio 2021

  • San Leo – Teatro del Palazzo Mediceo ore 21.30

  • Intero € 15,00; Ridotto € 10,00

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